Prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei fenomeni di bullismo e cyberbullimo

La PREVENZIONE e il CONTRASTO dello spaccio di sostanze stupefacenti è un argomento che non può prescindere da un’analisi del mercato che c’è alla base del commercio di tali sostanze, il mercato dove si incontrano la domanda e l’offerta.

Questa lotta viene condotta in modo efficace quando ad essa si associa anche lo sforzo di arginare e combattere un altro fenomeno, anch’esso legato al malessere giovanile e dell’adolescenza: il bullismo e il cyber bullismo.
Ciò in quanto in entrambi i campi il contrasto e la prevenzione sono strettamente correlati.
Come si comprende, un impegno di questo tipo vede la necessità di coinvolgere le famiglie, il mondo della scuola e dello sport, le istituzioni (anche locali), le Forze di Polizia, l’associazionismo, i pubblici esercizi che sono luogo d’incontro (pub, discoteche, ecc…), oltre a tutti i mezzi d’informazione che contemplino anche l’uso della rete.
Per attuare un programma di prevenzione e contrasto a questi fenomeni, l’Amministrazione deve necessariamente avere un ruolo attivo e propositivo: offrire servizi di formazione e sensibilizzazione nelle scuole – portando i ragazzi a conoscere le conseguenze delle proprie azioni, anche mediante lo studio di casi di persone che hanno affrontato problematiche legate alla tossicodipendenza, o sono state vittime di molestie o di atti di bullismo; fare delle scelte mirate legate alla video ispezione dei luoghi a rischio – locali
pubblici ma anche scuole e palestre; coinvolgere le associazioni di categoria, per responsabilizzare i gestori dei pubblici esercizi di intrattenimento giovanile; offrire, tramite le scuole, seminari per i genitori; attuare controlli anche tramite le unità cinofile; coordinare le attività dell’Amministrazione con quelle dei servizi sociali, e così via.

In tutto questo, è fondamentale valorizzare e incentivare il contributo degli insegnanti, delle famiglie, dei ragazzi stessi, che vivono in prima persona o assistono al verificarsi dei fenomeni di cui si tratta.

A tal proposito verrà istituito un numero gratuito provinciale di messaggistica Whatsapp/sms, per segnalare con un semplice messaggio episodi di spaccio o bullismo. Se una bambina o bambino, una ragazza o un ragazzo, un adolescente venisse a contatto con episodi di spaccio o di violenza, desidererei, come genitore di quel minore, essere avvisato e potere intervenire prima che danni irreparabili possano essere arrecati. Per questo, le nuove tecnologie devono essere utilizzate, per dare alle forze dell’ordine strumenti tempestivi ed efficaci e smart. Tutte le segnalazioni su problematiche legate a tali avvenimenti, pervenute con o senza identificativo del chiamante, verranno trattate con modalità protette, nei limiti della vigente normativa e nel rispetto della privacy.
Tutto ciò, ferma restando la funzione dei numeri d’emergenza già esistenti a livello nazionale.

Vogliamo in quest’ottica, favorire la comunicazione con le Istituzioni, rendendole più accessibili e vicine a ragazzi e famiglie e stimolare, specie tra i giovani, le segnalazioni degli episodi in questione.
L’educazione alla legalità, divenendo sempre più parte fondamentale della crescita dei bambini e dei ragazzi, sarà essa stessa fonte di maggiore sicurezza.
Solo con la formazione delle giovani generazioni potremo garantire alle famiglie una città più sicura per i loro figli.